Pubblicazione di foto e video online: il vademecum del Garante Privacy

Pubblicazione di foto e video online: il vademecum del Garante Privacy

L'Autorità Garante per la Privacy, attraverso un’infografica, ha offerto alcuni suggerimenti con riguardo alle cautele che i soggetti interessati dovrebbero adottare per tutelare i dati personali al momento della pubblicazione di immagini e video online, anche sui social network.

La normativa vigente in materia di protezione dei dati personali e, più nello specifico, il D.Lgs. n. 196/2003 e ss.mm. (il nuovo Codice Privacy) e il Regolamento UE n. 679/2016 (GDPR), affrontano il tema in maniera “innovativa” rispetto alle previsioni codicistiche, in particolar modo per quanto concerne il consenso dell’interessato.

Come comportarsi, allora, relativamente alla tutela delle foto e/o video che quotidianamente vengono pubblicate online?

L’integrazione delle disposizioni civilistiche a quelle previste dal GDPR conduce a uno scenario che si può semplificare come di seguito:

–  al fine di poter pubblicare o diffondere una foto o un video che ritragga una persona è necessario un consenso;

- non è necessario il consenso laddove il soggetto ritratto sia un soggetto noto, oppure per le finalità previste ai sensi di cui all’art. 97 Legge sul Diritto d’Autore (“Non occorre il consenso della persona ritratta quando la riproduzione dell’immagine è giustificata dalla notorietà o dall’ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico“);

- nei casi in cui sia necessario il consenso, è consigliabile far sottoscrivere una liberatoria, anche in ottica GDPR, che contenga i rimandi all’informativa sull’utilizzo delle immagini e dei video quali dati personali dell’interessato (allorché rientrino in tale categoria);

- l’informativa dovrà contenere, altresì, i diritti di cui gode il soggetto interessato, con particolare riferimento alla possibilità di revocare tale consenso.