Consegna al parroco banconote false in cambio delle monete delle offerte: la truffa è aggravata




Consegna al parroco banconote false in cambio delle monete delle offerte: la truffa è aggravata

Con la sentenza n. 1178 del 13 gennaio 2021, la Corte di Cassazione si è soffermata, su una questione afferente alla configurabilità del reato di truffa aggravata dall’essere commesso contro un ministro del culto (circostanza aggravante prevista dall’art. 61, comma 1, n. 10). In particolare, il fatto riguardava un imputato agli arresti domiciliari che si era recato fuori dalla propria abitazione, cedendo cinque banconote false ad un sacerdote per ottenere in cambio la corrispondente somma in monete pari a 510 euro, somma riferibile alle offerte dei fedeli e destinata a favore di alcuni parrocchiani.

La Corte d’appello aveva confermato la condanna inflitta in primo grado dal Tribunale a carico dell’uomo per i reati di evasione, truffa e messa in circolazione di monete false, confermando altresì tutte le aggravanti, tra cui quella summenzionata.

L’imputato proponeva ricorso per Cassazione, contestando, tra le altre cose, la configurabilità dell’aggravante di aver commesso il fatto contro un ministro del culto cattolico. L'aggravante, secondo la difesa, non sussisteva poiché la condotta di reato non era collegata all'esercizio del culto anche se il denaro era riferibile alle offerte dei fedeli e destinato a favore di alcuni parrocchiani.

La Corte di Cassazione, rigettando il ricorso, si è soffermata, in particolare, sull’avverbio "contro", usato quale elemento differenziatore del più comune "in danno", affermando che lo stesso delimita la previsione della circostanza aggravante, soggettivamente, ai soli reati dolosi in ragione della necessaria conoscenza della funzione svolta dalla vittima e, oggettivamente, a tutte le condotte che si risolvono nell'aggressione alla persona sia fisicamente sia moralmente: la dizione normativa dell'aggravante in commento, riferita al fatto commesso "contro" un prete, impone una lettura oggettivizzante, in base alla quale la qualifica di sacerdote deve aver determinato o concorso a determinare l'azione del soggetto attivo.